I nostri Presepi

Dal 1992 un gruppo di amici si è costantemente impegnato a realizzare ogni anno un presepe diverso da collocare presso l'altare di Sant'Antonio nella chiesa parrocchiale di San Pietro di Fara Novarese.
Molti dello stesso gruppo di amici hanno anche collaborato, grazie alla iniziativa del Parroco Don Elio Agazzone, al restauro conservativo della chiesa che si è concluso a fine 2016 con il completamento del restauro del Battistero, con il contributo finanziario anche del Gruppo Amici del Presepio di Fara.
In questa sezione si è cercato di offrire una panoramica fotografica di tutti i presepi realizzati nel corso degli anni. Il lavoro purtroppo non è ancora completo a causa della dispersione del materiale fotografico ma ci si augura, magari anche con il contributo di qualche lettore che ancora disponga di qualche immagine, di riuscire a ricostruire tutto il nostro percorso presepistico.
Purtroppo nel corso degli anni la stragrande maggioranza del materiale realizzato è andata perduta, o perchè rimaneggiata per la realizzazione di presepi successivi o perchè alienata nella impossibilità di disporre di un luogo idoneo per la sua conservazione.
Solo da fine 2016, grazie alla disponibilità della Amministrazione Comunale di Fara, si è creata la possibilità di conservare e rendere fruibile al pubblico in modo permanente gli ultimi presepi realizzati ed ancora disponibili presso il Museo del Presepe - MudeP, che il gruppo ha potuto realizzare utilizzando i locali delle dismesse Scuole elementari in via Cesare Battisti 23.
Inaugurato l'8 Dicembre 2016 il MudeP ospita già i tre presepi presentati negli anni 2014, 2012 e 2008 ed è previsto che nel corso del 2017 ai primi tre presepi si aggiungano quelli presentati nel 2015, e nel 2016.
Fortunatamente sono stati recuperati alcuni componenti dei presepi del 1993 e 1994 ambientati nella piazza principale di Fara e, parzialmente poi riutilizzati anche per qualche presepe successivo.
 


Per l'occasione dell'inaugurazione del MudeP, Franco Rusca ha scritto questa poesia in dialetto farese.

Al Presèpio
 
Un cassinotu dirucá
na stalera,n bó e'n ag ̂nin
Sèn Giu ̈sèpp lá nsinugiá
la Madona e l so ̈ Bambin.
 
Una stèla cum la cova
vola 'n ciel un Angilin
l porta tur la bèla nova:
"Curi ́ g ̂ent,nassu ́ ̈ l Bambin!"
 
'n mezz dla tèpa sparpaiai
bèri,cravi e i so ̈i pastur,
na muntagna e quatru cai
e n po ́ 'd piènti tu ̈t in tur.
 
Par la fioca 'n pò 'd farina
sc-tizz ad dor par fè un laighètt,
'n ègna,'n oca,na galina
e l purcell un ta stabiett.
 
Ghè la piva par sunè
gia rivai ca i tri Ri Macc
al Gilindu sempri al drèe
e l Prasèpi l'é gia facc.
 
Al Prasèpi 's fava nsi ́
chènt i seva matalèt
dess unveci as ju ̈sa piu ̈ ́
i vèn tu ̈cc su ̈ internèt!
 
Franco Rusca